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Consigli per vendere casa rapidamente

5 regole per vendere casa

Con la crisi del Mercato immobiliare per vendere è necessario fare le scelte giuste.

Sono ormai cinque anni, dal 2008, che il mercato immobiliare è in crisi ma a differenza del passato la situazione non ha prospettive di un miglioramente nel breve termine.

Ora la crisi è aggravata dai problemi che gli altri settori stanno affrontando. Il manifatturiero e l'industria in genere sono fermi; le aziende italiane che lavorano con il mercato interno hanno grossi problemi di liquidità; le banche nazionali devono accantonare grosse somme a garanzia degli affidamenti a seguito delle regole di Basilea 3 e quindi hanno meno propensione a concedere mutui rispetto al passato; etc...

Quindi, ora più che mai, è necessario per chi vuole vendere casa nei prossimi 12-18 mesi effettuare delle scelte sulle modalità di vendita. Di seguito alcuni suggerimenti utili per poter vendere il proprio immobile (consigli dati non solo da operatori come noi ma anche da analisti del Sole 24 ore).

 

 

1. Bisogna essere aggressivi sul mercato e scegliere un prezzo Realistico e Modesto dell'immobile.

Le prime settimane di vendita, e soprattutto di pubblicità immobiliare, sono le più importanti e proficue ai fini della vendita. La mentalità o la scelta di "vendere senza fretta" è il peggior errore che si possa fare. Nel 2013 il tempo medio di vendita di un immobile ad un prezzo realistico (20/30% in meno rispetto al 2007) va dai 9 ai 12 mesi; chi propone l'immobile ad un prezzo superiore supera i 18mesi. Quindi ragionare sul fatto che "si fa sempre in tempo a calare" e che "non ho bisogno di vendere" spostano la vendita di 18-24 mesi con il rischio che in futuro i valori siano ancora più bassi di ora.

 

 

2. Abbandonare i legami psicologici con i valori immobiliari a cui siamo stati abituati e proiettare il prezzo di vendita alle prospettive dei prossimi mesi.

La vendita dell'immobile si realizzerà infatti da qui al prossimo futuro e quindi la valutazione dello stesso dovrà essere fatta tenendo conto dell'andamento dell'economia dei prossimi mesi e non ragionando che si perdono soldi rispetto a quanto valeva 3 anni fa.

 

 

3. Selezionare un professionista a cui affidare la vendita con incarico ufficiale ed esclusivo.

L'agente immobiliare, se selezionato con cura, può essere la via per affrontare la crisi. Può consigliare i valori realistici di vendita perchè è a contatto diretto con gli umori del mercato. E' importante però creare un "legame" con l'agenzia e non proporsi ad essa con un cliente qualsiasi. La vecchia moda di incaricare alla vendita tutte le agenzie della zona è deleterio ai fini della vendita. Quello che serve è un agente immobiliare motivato dalla certezza di potersi concentrare sulla vendita e non dover lottare con colleghi per chi pubblicizza l'immobile o per chi ha accompagnato in visita il tal cliente... Questa Fiducia si crea con un rapporto ufficiale e di affidamento (ascoltando pareri e valutazioni del professionista) e dovrebbe essere legato da un'incarico in esclusiva. Qualsiasi azienda che vuole emergere punta a motivare e dare energia ai propri venditori... così dovrebbe essere per l'intermediazione di una casa.

 

 

4. Iniziare a pensare da "venditori"

Se state leggendo questo articolo probabilmente state valutando di vendere un immobile... vendere... quindi agite da Venditori.

Le armi usate nel marketing per spingere un cliente all'acquisto sono tante ma principalmente due:

1) il prezzo conveniente (e qui torniamo alla regola n.1);

2) la bella presentazione del bene.

Parliamo del punto 2). Un buona esposizione del prodotto piuttosto che un bella confezione ci invogliano a comprare per motivi che non riguardano la qualità del bene ma per fattori ad esso esterni. Lo stesso vale per le case. E' necessario "esporle" bene al consumatore (che in questo caso è quella persona che viene a visitarla insieme all'agenzia). Non basta più mostrare le stanze una dopo l'altra e spiegare come sia un posto ideale dove vivere perchè è tranquillo, perchè i vicini sono ottimi, perchè ci sono tutti i servizi... Il cliente deve essere colpito dalla casa e non dalle esperienze positive di vita che i proprietari possono raccontare. L'ordine, l'arredo, la luce, il profumo e le decorazioni sono tutti fattori che presentano il nostro immobile... il resto viene dopo. Insomma "la prima impressione" è quella che conta!

 

 

5. Predisporre tutte le informazioni e documentazioni per soddisfare le curiosità del potenziale acquirente.

La certificazione energetica (obbligatoria per legge), la rendita catastale, le conformità degli impianti, i vincoli sull'immobile, le spese condominiali, i lavori straordinari deliberati dal condominio... sono tutte informazioni che interessano sempre di più gli acquirenti e che è bene conoscere. Quando non si risponde ai dubbi di un potenziale acquirente si mette un ostacolo alle valutazioni che questo deve effettuare per decidere l'acquisto. Preparare tutta la documentazione è quindi un'attività che si deve effettuare quando inizia la vendita e non quando c'è l'acquirente. Anche in questa fase può essere essenziale essere supportati da un professionista che conosce la materia


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